Cos’è la compassion focused therapy (CFT) e come può aiutare la pratica clinica in terapia? Parliamo della terapia basata sulla compassione ideata da Paul A. Gilbert. Tempo di lettura: 10 minuti.
Indice
- Cos’è la compassione?
- I tre sistemi della Compassion Focused Therapy
- La Compassion Focused Therapy
- Come imparare ad esercitare la compassione?
- Compassion Focused Therapy: in conclusione
- Bibliografia
“We need to recognize, however, that when we accept ourselves as we are, and life as it is, we may find it easier to find peace and contentment within ourselves. This is absolutely not a position of passive, defeated resignation but rather it is about looking around to see what we can do now with what we’ve got. It’s about ‘being in the moment’ as opposed to living in regret and with ‘if onlys’ or ‘isn’t it unfair’ or ‘I could have been…”
“Dobbiamo riconoscere che quando accettiamo noi stessi così come siamo, la vita così com’è, possiamo trovare più facilmente pace e gioia dentro di noi. Questa non è assolutamente una posizione passiva, una rassegnazione di disfatta, ma è un guardarsi intorno per vedere cosa possiamo fare in questo momento con ciò che abbiamo. Significa essere nel momento presente invece di vivere nel rimpianto dei se e dei ma, dei non è giusto, del potrebbe essere stato…”
Citazione di Paul A. Gilbert
Cos’è la compassione?
Il concetto di compassione delineato dalla compassion focused therapy è molto diverso da quello a cui più spesso, nel linguaggio comune, possiamo intendere come pena.
La compassione infatti non è un guardare dall’alto in basso le esperienze proprie e altrui, ma un atteggiamento interno, un’abilità di esperire e accettare le emozioni difficili e di osservare i nostri pensieri autocritici e giudicanti senza lasciare che questi prendano il controllo della nostra mente. Compassione significa dirigersi con gentilezza e comprensione verso traiettorie di vita che siano per noi di valore, cambiando anche prospettiva quando è necessario.
In questa concezione dunque la compassione diventa un vero e proprio sistema motivazionale umano innato, distinto ma connesso ai sistemi dell’attaccamento e dell’accudimento.
Paula A. Gilbert unisce quindi, nella sua compassion focused therapy, non solo insegnamenti buddisti e di mindfulness, ma anche teorizzazioni di psicologia sociale, delle neuroscienze, della teoria dell’attaccamento.
La compassione non è un atteggiamento passivo verso gli eventi della vita e verso noi stessi, ma ci spinge anche all’azione: è un’attivazione equilibrata di quelli che vengono definiti i tre sistemi della regolazione delle emozioni della compassion focused therapy. La compassione ha sei principali attributi:
- Cura degli altri: e cioè la motivazione dell’individuo di accudire gli altri al fine di alleviarne le sofferenze;
- Sensibilità alla sofferenza: e cioè saper identificare e distinguere i bisogni altrui;
- Partecipazione attiva: e cioè l’essere coinvolti emotivamente dalla sofferenza altrui;
- Empatia: rispetto alla partecipazione attiva richiede uno sforzo da parte dell’individuo, in quanto è una comprensione e un’elaborazione cognitiva dello stato emotivo altrui;
- Tolleranza alla sofferenza: e cioè la capacità di non evitare, ma di stare e regolare, in stati di sofferenza;
- Atteggiamento non giudicante: e cioè un atteggiamento interno non critico verso le proprie esperienze interne e quelle degli altri.
I tre sistemi della Compassion Focused Therapy
Paul A. Gilbert nella compassion focused therapy individua e descrive tre diversi sistemi che intervengono nella regolazione delle emozioni e il cui sviluppo viene influenzato dall’attaccamento:
- Il sistema della minaccia (anche detto sistema rosso): è il sistema che come scopo ha quello di proteggerci da eventuali minacce e di garantire la nostra sopravvivenza; è dunque responsabile del sistema attacco-fuga e di ripristinare una situazione di sicurezza (generalmente ci mette “al sicuro da…”). Qui riconosciamo emozioni come la paura, la rabbia, il disgusto, il senso di colpa, la vergogna, ma anche strategie di coping come l’evitamento. Riassumendo, il sistema di minaccia punta ad individuare il pericolo e al metterci velocemente al sicuro da esso.
- Il sistema dell’esplorazione (anche detto sistema blu): è il sistema che come scopo ha quello di motivarci a raggiungere ciò di cui abbiamo bisogno, i nostri obiettivi, i nostri desideri e le nostre aspettative; quindi è particolarmente connesso ai circuiti cerebrali dopaminergici.
- Il sistema di sicurezza (anche detto sistema verde): è il sistema che come scopo ha quello di promuovere un senso di pace, di tranquillità e di benessere (quindi più connesso al concetto di essere “sicuri di…”). Tende ad essere connesso alla produzione di ossitocina ed è strettamente legato anche ad aspetti sociali e interpersonali di connessione con gli altri.
La Compassion Focused Therapy
La compassion focused therapy è un approccio terapeutico recente, nato in Inghilterra dalla sempre più forte presenza delle pratiche di mindfulness nei contesti clinici. Proprio per questo si può definire una terapia di stampo cognitivo comportamentale di terza onda, o terza generazione.
L’autore, Paul A. Gilbert, ha concentrato la sua pratica clinica e la sua ricerca su autocritica, senso di colpa, vergogna: aspetti spesso fondamentali nel mantenimento della patologia e che rendono i pazienti resistenti al trattamento; l’autore ha unito questi elementi alla teoria dell’attaccamento, alle teorie evoluzionistiche e alle neuroscienze cognitive.
Con pazienti particolarmente autocritici e svalutanti diventa dunque fondamentale, in quest’ottica teorica, riequilibrare i tre sistemi di regolazione delle emozioni e attivare il sistema di sicurezza (considerato ipoattivo) per regolare quello della minaccia e permettere in questo modo lo sviluppo di una voce e di un dialogo interni più caldi, comprensivi, gentili.
Questo diventa possibile, secondo la compassion focused therapy, anche e soprattutto attraverso la relazione terapeutica tra terapeuta e paziente, che diventa modello per sperimentare il sistema di sicurezza.
Come imparare ad esercitare la compassione?
La compassione è un’abilità che può essere insegnata, in particolare secondo la compassion focused therapy, attraverso il compassionate mind training: un vero e proprio addestramento alla compassione che aiuta i pazienti a coltivarla, sentirla, praticarla verso se stessi e gli altri.
Il compassionate mind training permette dunque di sviluppare le seguenti competenze:
- Attenzione compassionevole: e cioè il focalizzare la nostra attenzione su ciò che ci può aiutare;
- Ragionamento compassionevole: e cioè il modo di pensare e ragionare, a livello cognitivo, su noi stessi, sugli altri e sul mondo;
- Comportamento compassionevole: e cioè imparare a fronteggiare con coraggio le situazioni in cui c’è sofferenza;
- Immaginazione compassionevole: e cioè generare, attraverso la pratica immaginativa, sentimenti compassionevoli verso se stessi;
- Sensazione compassionevole: comprendere e sentire ciò che sente il nostro corpo;
- Emozione compassionevole: lo sviluppo di un senso di pace, di quiete, di tranquillità interiori.
Compassion Focused Therapy: in conclusione
“This ability to have empathy for difference, to be open to diversity, to work hard at thinking about how other people may differ from you is a key step on the road to compassion – and it’s not always easy”
“Quest’abilità di provare empatia per la differenza, di essere aperti alla differenza, di lavorare sodo per pensare come le altre persone possano differire da te è uno dei passi chiave nella strada per la compassione – e non è sempre facile”
Citazione di Paul A. Gilbert
La compassion focused therapy è un approccio volto a diminuire l’autocritica e a rompere i circoli viziosi dell’automantenimento della patologia: lavorare sulle proprie capacità di attivare il sistema motivazionale della compassione infatti punta a potenziare le capacità di regolazione delle emozioni dell’individuo.
Riferimenti bibliografici
- Petrocchi, N., Ottaviani, C., Cheli, S., Matos, M., Baldi, B., Basran, J. K., & Gilbert, P. (2024). The impact of compassion focused therapy on positive and negative mental health outcomes: Results of a series of meta analyses. Clinical Psychology Review.
- Gilbert, P., & Procter, S. (2006). Compassionate Mind Training for People with High Shame and Self Criticism: Overview and Pilot Study of a Group Therapy Approach. Clinical Psychology & Psychotherapy, 13(6), 353–379.
- Gilbert, P. (2014). The origins and nature of compassion focused therapy. British Journal of Clinical Psychology, 53(1), 6–41.
- Gilbert, P., & Simos, G. (Eds.). (2022). Compassion focused therapy: Clinical practice and applications. Routledge.
- Gilbert, P. (2010). Compassion focused therapy: Distinctive features. Routledge.
- Gilbert, P. (Ed.). (2017). Compassion: Concepts, research and applications. Taylor & Francis.
- Gilbert, P. (Ed.). (2005). Compassion: Conceptualisations, research and use in psychotherapy. Routledge.
- Gilbert P (2007) Psychotherapy and Counselling for Depression (3rd edn).Sage.• Gilbert P (2009)The Compassionate Mind: A New Approach to Life’s Challenges. Constable-Robinson. Gilbert, P. (2009). The Compassionate Mind: Coping with the Challenges of Living. London: Constable Robinson.
- Gilbert, P. (2009). Introducing compassion-focused therapy. Advances in psychiatric treatment, 15(3), 199-208.
- Gilbert, P. (2009). Moving beyond cognitive therapy. The Psychologist, 22, 400-403.
Siti utili per approfondire la Compassion Focused Therapy:
- Compassionate Mind: il sito ufficiale italiano della compassion focused therapy.
- Istituto A.T. Beck: dove puoi trovare altri articoli divulgativi sulla compassion focused therapy.
- State of Mind: dove puoi trovare altri articoli divulgativi sulla compassion focused therapy.
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Lo scopo del presente articolo quindi è puramente informativo e divulgativo: non si sostituisce ad un percorso di terapia personale o a un iter diagnostico, ma ha il solo scopo psicoeducativo. Se pensi di averne bisogno, ricorda che puoi chiedere aiuto.
